Memento mori
Memento Mori è un progetto di ricerca visiva che riflette sul concetto di tempo, ripetizione e inevitabilità. L’opera si costruisce attraverso una forma continua, un percorso che si avvolge su sé stesso senza un vero inizio né una reale fine, evocando l’idea di un movimento perpetuo destinato a tornare sempre al punto di partenza.
Il segno grafico, spesso e modulare, diventa struttura: una linea che si moltiplica, si stratifica e si ripete, creando un ritmo visivo ipnotico. Le variazioni cromatiche non interrompono il flusso, ma lo rafforzano, sottolineando la ciclicità dell’esistenza e l’impossibilità di sottrarsi al suo andamento.
Memento Mori non rappresenta la morte in modo figurativo, ma la suggerisce come presenza costante, inscritta nel tempo stesso. Il percorso visivo, apparentemente dinamico, è in realtà una traiettoria chiusa: ogni avanzamento è anche un ritorno, ogni deviazione conduce allo stesso esito.