Ombelichi

2025

Ombelichi è un progetto che nasce guardando a Gaza e a ciò che accade ai corpi prima ancora che alle idee. L’ombelico diventa il segno centrale del lavoro: una traccia minima, universale, che tutti portiamo addosso e che racconta l’origine, il legame con la madre, con la terra, con il sangue. Nel progetto i corpi non sono realistici né individuali, ma simbolici, fragili, esposti. Sono corpi che nascono già segnati, già destinati, già definiti da un contesto che non hanno scelto. Ombelichi parla di nascita, ma anche di destino imposto, di corpi che non partono dallo stesso punto pur condividendo la stessa origine. In relazione a Gaza, il progetto riflette su come il diritto alla vita non sia distribuito allo stesso modo, su come alcuni corpi vengano considerati sacrificabili fin dal principio. La frase-manifesto “Il mondo non è lo stesso per tutti i corpi. Alcuni nascono per vivere, altri per morire” non vuole essere provocazione, ma constatazione: un’affermazione dura, necessaria, che mette al centro il corpo come campo politico, prima ancora che umano.